Skip to content


IMPORTANTE SENTENZA PER GLI UTENTI DI UMBRA ACQUE IL GIUDICE DI PACE DI PERUGIA Dr.ssa C.Cristiani RICONOSCE IL RIMBORSO DELLA DEPURAZIONE E DELLA FOGNATURA A FAR DATA DAL 1° GENNAIO 2003

Il Giudice di Pace di Perugia, Dott.ssa C. Cristiani, con sentenza n. 656/2017, ha accolto il ricorso presentato da un utente del servizio idrico, riconoscendogli il diritto al rimborso degli importi indebitamente corrisposti ad Umbra Acque S.p.a., a titolo di quota di tariffa per la depurazione e la fognatura, a far data dal 1° gennaio 2003.

La causa ha preso il via dal ricorso presentato dalla sig.ra Luciana Crestani, assistita dall’avv. Sandro Ponziani, del Foro di Città di Castello, alla quale, pur non essendo servita da alcun impianto di depurazione, né collegata alla fognatura pubblica, era sempre stata addebitata la quota di tariffa, nonostante la sentenza della Corte Costituzionale n. 335/2008 avesse dichiarato l’illegittimità di tale balzello, in mancanza del relativo servizio.

Tale quota era stata solo parzialmente rimborsata alla sig.ra Crestani dal gestore, per il periodo successivo al 2007; mentre veniva negato ogni rimborso per il periodo precedente.

In corso di causa, Umbra Acque (difesa dall’Avv. Carlo Calvieri) sosteneva che le somme relative al predetto periodo, dovevano ritenersi ormai prescritte.

Il Giudice di Pace di Perugia, in persona della Dott.ssa Cristiana Cristiani (richiamando peraltro una sua precedente analoga sentenza), ha però accolto quanto sostenuto dall’Avv. Ponziani, secondo cui alla fattispecie deve ritenersi applicabile l’art. 2946 del Codice Civile, che prevede la prescrizione ordinaria decennale del diritto al rimborso di somme indebitamente corrisposte.

Umbra Acque spa quindi è stata condannata a rimborsare la somma illegittimamente pagata dall’utente dal 1 gennaio 2003, oltre l’IVA, gli interessi legali e la rivalutazione monetaria, da calcolarsi dalla data dei singoli pagamenti al saldo ed anche sulla somma già rimborsata da Umbra Acqua spa nel periodo successivo al 01.01.2007, nonché al pagamento delle spese del giudizio.

La sentenza assume pertanto una particolare importanza, per tutti gli utenti di Umbra Acque non serviti da impianti di depurazione funzionanti o non collegati alla pubblica fognatura (che si calcola siano diverse migliaia), i quali potranno far valere nei confronti del gestore il diritto al rimborso delle somme indebitamente corrisposte.

Posted in GENERAL.


Presidente di Umbra Acque spa (vedi ACEA-SUEZ) prima di richiamare i cittadini al rispetto delle ordinanze guarda dentro l’azienda che rappresenti: quando rispetterete il piano d’ambito?

Con un articolo comparso sulla nazione on line del 24 luglio scorso il Presidente di Umbra Acque Gianluca Carini richiama i cittadini al rispetto delle ordinanze per il risparmio idrico. Caro presidente, i cittadini rispettano i loro impegni perchè sono consapevoli di quanto sia importante risparmiare l’acqua e conservarla in buono stato per le generazioni future. Infatti i consumi sono diminuiti e gli aumenti delle bollette vengono pagati regolarmente (tasso di morosità inferiore alla media nazionale).

Non si può dire altrettanto invece di Umbra Acque spa (vedi ACEA-SUEZ), che ha iniziato nel 2003 a gestire il servizio idrico, a seguito di affidamento da parte dei comuni, sulla base della motivazione che la gestione totalmente pubblica era costosa, corrotta e inefficiente. Dopo circa 15 anni però ci accorgiamo che ha prodotto solo grandi profitti per le casse della società a scapito degli utenti, Infatti:

1) Il recente programma ACEA 2.0, introdotto con la scusa di efficientare la gestione amministrativa, e pagato con le tariffe degli utenti, in realtà ha permesso ad ACEA (SUEZ) di chiudere il 2016 con un utile maggiore del 49,9% rispetto al 2015 (vds QFinanza on line ) e di aumentare la quotazione delle sue azioni del 2,78%.

2) Le bollette aumentano regolarmente (2016 +5,5 %, 2017 +12,1 %, 2018 +8,4 %, 2019 +10,5%).

3) I debiti verso i comuni per canoni non pagati risultano di € 12.640.006 (da“Relazione tariffe”) quindi gli stessi comuni per pagare i mutui per il servizio idrico devono usare le tasse dei cittadini, che quindi pagano 2 volte per la stessa cosa: in bolletta e con le tasse comunali.

4) Dall’esito dei controlli pubblicati dall’ATI, gli investimenti non realizzati da Umbra Acque spa e che sono stati comunque pagati nelle tariffe ammontano a € 59.525.518.

5) Le perdite nelle reti aumentano di anno in anno, in alcuni luoghi superano il 50%

Allora Presidente, chi è che spreca l’acqua e che deve mantenere gli impegni presi?

Ormai il fallimento della gestione privata del servizio idrico è palese!
Un modello che porta all’aumento dei costi a carico degli utenti, all’impoverimento delle infrastrutture e che è sempre più lontano dalle esigenze degli utenti i quali, per usufruire di un bene di prima necessità come l’acqua, per problemi contrattuali o di fatturazione, possono relazionarsi solo con i call center che non sempre rispondono: infatti
diminuiscono gli sportelli aperti al pubblico insieme ai dipendenti con i quali gli utenti possono interloquire.

Cosa ci ritroveremo alla scadenza della concessione nel 2027?

I cittadini/utenti hanno capito da tempo che è necessario uscire dal giro vizioso della privatizzazione ed avviare un processo di gestione pubblica e partecipata dalle comunità locali.

Per questo invitano chi non l’ha ancora fatto a  firmare l”istanza popolare di risoluzione della convenzione di affidamento del servizio idrico a Umbra Acque SPA” (vedi articolo campagna di sottoscrizione).

L’unica soluzione possibile.

Comitato Umbro Acqua Pubblica

Per info:

https://acquapubblica-umbria.noblogs.org – e_mail: acquapubblicaumbria@gmail.com

cell. 3381912990 – 3337826433 – 3384611681

Posted in GENERAL.


Ecco il risultato degli investimenti di Umbra Acque pagati nelle tariffe dagli utenti. Firma anche tu l’istanza popolare di risoluzione della convenzione di affidamento del servizio idrico a Umbra Acque SPA

Dopo circa 15 anni di gestione  privata del servizio idrico, possiamo assistere ai  risultati mostrati in questo video che riprende l’esplosione della tubatura di via Settevalli a Perugia mercoledì 5 luglio.

Cosa ci ritroveremo alla scadenza della concessione nel 2027?

Dobbiamo uscirne prima!

firma anche tu ”l’istanza popolare di risoluzione della convenzione di affidamento del servizio idrico a Umbra Acque SPA” con la quale i cittadini/utenti potranno dire a Sindaci e amministratori di prendere atto quanto prima di questo fallimento, di procedere alla risoluzione della Convenzione con Umbra Acque SPA e tornare ad una gestione pubblica e partecipata dalle comunità locali.

Come fare per firmare?

Contatta il comitato:

-ai numeri di cellulare 333.7826433, 338.1912990, 338.4611681

-tutti i mercoledì dalle 17,30 alle 19,30 a Perugia in via del Lavoro 29, tel. 075. 5057404

via e_mail: acquapubblicapg@gmail.com

-scarica il modulo in A3 direttamente dal blog del comitato e fallo firmare ai tuoi amici:

modulo raccolta firme istanza di risoluzione convenzione

 

Posted in GENERAL.


CAMPAGNA DI SOTTOSCRIZIONE DELL’ISTANZA POPOLARE PER LA RISOLUZIONE DELLA CONVENZIONE DI AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO IDRICO A UMBRA ACQUE SPA

Via del Lavoro 29

Sede Comitato Umbro Acqua Pubblica

12 e 13 giugno 2011 Vittoria del referendum contro la privatizzazione dell’acqua! 12 e 13 giugno 2017 i cittadini /utenti chiedono la risoluzione della convenzione con Umbra Acque SPA!

A 6 anni dalla vittoria del referendum contro la privatizzazione dell’acqua, constatiamo il fallimento del modello di gestione privata del servizio idrico, iniziata nel 2003, quando i comuni degli ex ATI 1 e 2 dell’Umbria hanno affidato la gestione del servizio idrico a Umbra Acque SPA, partecipata dalla multinazionale ACEA SPA e quindi dalla francese SUEZ, perché la gestione totalmente pubblica era costosa, corrotta e inefficiente.

Oggi abbiamo l’ulteriore conferma del totale fallimento del modello privato di gestione!

Dal piano tariffario del SII periodo 2016-2019 infatti si deduce che la gestione privata del servizio idrico produce grandi profitti per le multinazionali (ACEA-SUEZ) a scapito degli utenti, come si può vedere dal dossier elaborato dal comitato umbro acqua pubblica (link).

Bollette rincarate, canoni non pagati ai comuni (€ 12.640.006 da relazione tariffe)  investimenti non realizzati (€ 59.525.518 dall’esito dei controlli pubblicati dall’ATI) comunque pagati nelle tariffe, aumento delle perdite nelle reti.

Tutto finalizzato all’aumento dei profitti per il gestore!

Un modello di gestione che porta all’aumento dei costi a carico degli utenti e all’impoverimento delle infrastrutture e che, inoltre, è sempre più lontano dalle esigenze degli utenti che, per usufruire di un bene di prima necessità come l’acqua, possono relazionarsi solo con i call center, sia per problemi contrattuali che di fatturazione. Infatti diminuiscono gli sportelli aperti al pubblico insieme ai dipendenti con i quali gli utenti possono interloquire.

Cosa ci ritroveremo alla scadenza della concessione nel 2027?

Dobbiamo uscirne prima!

In occasione dell’anniversario della vittoria referendaria il Comitato Umbro Acqua Pubblica avvia la campagna di sottoscrizione ”istanza popolare di risoluzione della convenzione di affidamento del servizio idrico a Umbra Acque SPA” con la quale i cittadini/utenti potranno dire a Sindaci e amministratori di prendere atto quanto prima di questo fallimento, di procedere alla risoluzione della Convenzione con Umbra Acque SPA e tornare ad una gestione pubblica e partecipata dalle comunità locali.

Come fare per firmare?

Contatta il comitato:

-ai numeri di cellulare 333.7826433, 338.1912990, 338.4611681

-tutti i mercoledì dalle 17,30 alle 19,30 a Perugia in via del Lavoro 29, tel. 075. 5057404

via e_mail: acquapubblicapg@gmail.com

-scarica il modulo in A3 direttamente dal blog del comitato e fallo firmare ai tuoi amici:

modulo raccolta firme istanza di risoluzione convenzione

 

 

Posted in COMITATO REFERENDARIO UMBRO, INIZIATIVE, MATERIALE.


NON SONO I PADRONI DELLA TERRA: BLOCCATI I LAVORI DELL’ACQUEDOTTO MAGNA-MAGNA NASCE LA LIBERA REPUBBLICA DEL NERA

A Precetto 3 giorni di campeggio e iniziative contro l’acquedotto

Procedono senza sosta i lavori del nefasto acquedotto della Valnerina costoso inutile e dannoso.

Per discutere sulle forme di lotta e mobilitazione il coordinamento no acquedotto per la difesa del Nera aveva organizzato per stamattina 30 maggio un’assemblea e due giorni di mobilitazione e festa presso l’orto collettivo Neraviglioso, uno spazio libero e coltivato collettivamente in maniera biologica e naturale.

Senza alcun preavviso alla proprietaria dell’orto Neraviglioso stamattina le ruspe del SII hanno tentato di violare lo spazio libero e coltivato per continuare i lavori di interramento dei tubi che attraverseranno per 34 chilometri il territorio, violando la Valnerina. Le persone presenti hanno deciso di iniziare a presidiare il terreno ed impedire la violazione di uno spazio privato coltivato e vissuto collettivamente.

Si è poi deciso di opporsi alle ruspe del SII almeno per i prossimi giorni per ribadire che non esistono padroni assoluti dei nostri territori che possono decidere, senza preavvisi, di entrare nei terreni e devastare quello che si trovano davanti con le ruspe ed i macchinari.

Neraviglioso in questo momento è stato rinominato “libera repubblica del Nera”, con decine di tende collocate nel territorio, musica, discussioni, lettura di poesie e brani, proiezioni di video.

Richiamandosi all’esperienza della porta del sol a Madrid o di Jersey park di New York si lanciano tre giorni di accampata collettiva invitando tutti coloro che hanno una tenda, fantasia e creatività a partecipare a questa esperienza ch si oppone ai gruppi economico-finanziari, in questo caso una partecipata come il SII, che tentano di sfruttare i territori, le risorse ed i beni comuni per i profitti privati per pochi.

Si contestano le presunte emergenze, da quella idrica all’allarme trielina dell’anno scorso sino all’ultima di Terni Nord che nella narrazione proposta dal SII legittimerebbero l’opera inutile e dannosa.

Si ribadisce l’assurdità di immettere a Pentima in un acquedotto colabrodo le acque pure della valnerina, che dovremmo preservare per le generazioni future. Ricordiamo che le perdite dell’attuale acquedotto gestito da anni dal SII sono quasi al 50%, vuol dire che si perdde e spreca quasi metà dell’acqua prima che arrivi ai nostri rubinetti.

Oltre al fatto che l’opera è dannosa al territorio l’acquedotto è sin ora senz’acqua perché contraddicendo i progetti presentati dal SII e come avevano previsto i geologi del Coordinamento Noacquedotto- sono secchi i pozzi scavati a Terria sopra la discarica dei rifiuti di Ferentillo con pericolo di contaminazione della falda profonda.

Dannosa alla popolazione perché gli oltre 17,5 milioni di euro che rappresentano il costo iniziale dell’opera saranno pagati direttamente (in bolletta) e indirettamente (con soldi pubblici) da tutti per garantire i profitti dei soliti noti.

Per questi motivi invitiamo tutti ai tre giorni della libera repubblica del Nera, portando la fantasia, la rabbia e la creatività per contrastare le logiche predatorie che sono dietro e dentro l’acquedotto magna-magna.

Neraviglioso: https://www.facebook.com/Neraviglioso-1000594546683338/?fref=ts

Posted in ACQUA SALUTE E AMBIENTE, INCONTRI, INIZIATIVE.


25 aprile festa della liberazione

Il 25 aprile 1945 gli italiano hanno liberato il paese dal nazi-fascismo, l’epoca della dittatura, dove con la violenza si voleva mantenere l’autorità ed i privilegi delle oligarchie sulle spalle della gente che doveva lavorare e stare zitta.

Oggi esiste un’altra forma di autoritarismo e di potere, quello che si esprime attraverso la concessione o meno di ciò che è fondamentale per la vita e che rappresenta un diritto universale: l’acqua.

L’acqua, indispensabile alla vita umana, è di tutti gli essere viventi e nessuno può appropriarsene e decidere se concederla o meno.

Nel 2011 il popolo italiano ha votato contro la privatizzazione dell’acqua e dei servizi pubblici, per riaffermare questo principio, ma ancora oggi la voce del popolo non viene ascoltata.

Infatti le multinazionali, all’interno dei gestori locali (come la francese SUEZ presente all’interno di Umbra Acque spa attraverso ACEA), hanno il potere di aprire e chiudere i rubinetti decidendo della vita delle persone.

Questo lo manifestano senza problemi aumentando le tariffe a loro piacimento e staccando il servizio, a volte anche senza preavviso, a chi anche per gravi motivi non riesce a pagare la bolletta.

Tutto questo avviene con il consenso dell’AEEGSI che non prevede nessuna sanzione per i gestori inadempienti, come ad esempio Umbra Acque spa, che ad oggi ha realizzato poco più della metà degli investimenti previsti nel piano d’ambito e ha debiti nei confronti dei comuni per decine di milioni di Euro.

Liberare l’acqua e le nostre vite dalle oligarchie economiche e finanziarie è possibile, togliendola dalle mani degli sfruttatori delle risorse e dalla logica del profitto, che continueremo a contestare fino a tornare ad una gestione pubblica e partecipata dai cittadini, nel rispetto dei più elementari principi di democrazia.

Posted in INIZIATIVE.


ACQUA MENO UMBRA E PIÙ ACEA!

Molti utenti dell’ATI 1 e 2 Umbria si stanno chiedendo come mai dall’inizio dell’anno non è ancora arrivata la bolletta dell’acqua, anche per il timore di vedersi recapitare un’altra “stangata”.

Tranquilli la stangata arriverà!

Da quest’anno noi utenti di Umbra Acque spa siamo entrati a far parte della gestione centralizzata del programma ACEA 2.0. Il programma consiste nella centralizzazione dell’attività amministrativa (fatturazione, contratti, reclami etc) e dell’attività di amministrazione delle manutenzioni (segnalazione guasti e squadre manutentive) riferite agli utenti delle tre regioni del centro Italia (Toscana, Umbria e Lazio) dove ACEA spa è presente come socio privato.

Infatti le prossime fatture che arriveranno avranno un nuovo codice utente e una nuova numerazione, oltre naturalmente all’aumento della tariffa. Il programma ACEA 2.0, secondo la rivista “Milano finanza”, consentirà alla multinazionale di guadagnare circa 90 mil. di Euro. Grazie a questa implementazione, ACEA spa chiude il 2016 con un incremento dell’utile del 49,9% rispetto al 2015 (vds QFinanza on line ) e la quotazione delle sue azione aumenta del 2,78%.

Nel frattempo la bolletta 2017 arriverà con un aumento del 12,1 %, aumento che non corrisponde all’efficienza così propagandata da ACEA spa, anzi tutt’altro:

– gli stessi controlli degli ATI 1 e 2 (fino al 2014) hanno infatti rilevato che dall’affidamento del 2003 Umbra Acque spa (leggasi ACEA spa, quindi SUEZ) non ha mai rispettato i piani d’ambito, dove era prevista la realizzazione di investimenti per € 146.513.621, invece ne sono stati realizzati solo € 85.541.026. Non a caso infatti aumentano le perdite nelle reti, arrivando a superare il 50% dell’acqua immessa, e aumentano anche i costi di trasporto autobotti con la scusa della siccità;

– il problema depurazione, dovuto alle procedure di infrazione europea che interessano l’Umbria, per la mancata realizzazione di collettamenti fognari e depuratori adeguati, escludendo i piccoli agglomerati fino a 2000 abitanti dove non c’è l’obbligo. A fronte di ciò, gli utenti non serviti da impianti di depurazione, che non devono pagare il canone in bolletta, sono stati rimborsati parzialmente, mentre gli abitanti dei palazzi dotati di fossa imhoff pagano 2 volte: il canone di depurazione e lo spurgo autonomo dei reflui;

– negli ultimi anni Umbra Acque spa ha maturato debiti nei confronti dei comuni per €. 12.640.006 a causa del mancato pagamento dei mutui, accesi dagli stessi comuni, per costruire le reti e gli impianti prima dell’affidamento, ai quali questi ultimi comunque devono far fronte con le tasse pagate dai cittadini;

-tra il 2007 e il 2008, proprio all’inizio della crisi economica, Umbra acque spa ha contratto dei finanziamenti coperti da titoli derivati per € 33.400.000, vincolandoli ad un tasso fisso in media di oltre il 5% all’anno, quando i tassi variabili sui mutui negli ultimi anni sono scesi quasi allo zero.

In sintesi, ACEA spa aumenta le quotazioni di borsa e fa enormi profitti;

Non paga il dovuto ai Comuni;

Non rimborsa completamente il canone di depurazione;

Fa investimenti finanziari sbagliati;

Tutto questo pagato dai continui rincari delle bollette!

E’ arrivato il momento che Amministratori e Sindaci rispettino quanto stabilito con i referendum del 2011 e tornino alla gestione del servizio idrico pubblica e partecipata dai cittadini.

Posted in GENERAL, MATERIALE, obbedienza civile, TARIFFA/BOLLETTE.


24 febbraio tutte/i a Ferentillo: NO ALL’ACQUEDOTTO SCHEGGINO-PENTIMA

COORDINAMENTO NO ACQUEDOTTO PER LA DIFESA DEL NERA

I POZZI DELL’ACQUEDOTTO SONO SENZA ACQUA fermiamo i lavori: manifestazione a Ferentillo il 24 febbraio

. Ora siamo di fronte al paradosso, all’assurdo: stanno costruendo 34 km di acquedotto che attraversa la Valnerina, i parchi naturali, la cascata delle Marmore e nei pozzi l’acqua non c’è, i fatti smentiscono le dichiarazioni: non hanno trovato l’acqua prevista nonostante le perforazioni e la colata di cemento riversata a Terria.

Il coordinamento ha chiesto al SII i dati del monitoraggio del CNR ma il 2 febbraio il SII ha risposto che non è nelle sue disponibilità (chissà perché?); abbiamo fatto richiesta direttamente al CNR e appena avremo i dati li renderemo pubblici, ma ad oggi sappiamo che nei pozzi scavati e previsti l’acqua non c’è , che siamo di fronte ad un acquedotto senza acqua, che i fatti starebbero dimostrando quello che abbiamo sempre denunciato.

Tutto questo oltre al fatto che i lavori sono stati concessi in house , per più di 17.000.000,00 di euro, senza gara di appalto al socio privato del SII e siamo in attesa dei risultati delle indagini della Procura, nel cui operato continuiamo a confidare.

Oltre al fatto che il fabbisogno di acqua a Terni è gia completo e non è necessario alcun ulteriore apporto idrico e considerando che quasi il 50% dell’acqua distribuita dal SII si perde prima di arrivare ai rubinetti.

Oltre al fatto che abbiamo le bollette più salate dell’Umbria e tra le più care d’Italia.

Oltre al fatto che i costi dell’inutile opera sono a carico degli utenti, mentre i profitti se li spartiscono i gestori.

Per questo è necessaria una risposta popolare di massa per bloccare i lavori. Fermiamo il “mostro”, il serpente velenoso di cemento e ghisa che morde in profondità e che si srotola lungo la Valnerina. Difendiamo il territorio, la nostra storia e il nostro futuro, non ci arrenderemo!

INVITIAMO TUTTI IL 24 FEBBRAIO ALLE 15 AL PRESIDIO DAVANTI AL CANTIERE, A FERENTILLO, PER CHIEDERE LO STOP DEI LAVORI.

La manifestazione inizierà con un’assemblea alle ore 15:00: Il percorso del corteo

partenza a Ferentillo/Matterella (Campanile di S. Maria) in via della Vittoria c/o giardini pubblici, proseguirà verso il Comune e via Roma. Successivamente attraversamento S.P. 209 , via della circonvallazione, via Mazzini, via delle macchie sino al cantiere dell’acquedotto Terria-Pentima dove si terrà un presidio piazza pubblico presidio dalle ore 15 alle 18, davanti al cantiere in località.

Coordinamento per la difesa del Fiume Nera

Posted in ACQUA SALUTE E AMBIENTE, INIZIATIVE.


ACEA spa cresce in Umbria e nel centro Italia

acqua_privataL’espansione di ACEA spa, già proprietaria di Umbra Acque spa per il 40%,  riguarda anche l’Umbria con l’acquisto della quota privata del SII di Terni, il 100% di Severn Trent Italia per € 400.000 che partecipa all’interno del gestore con il 64% di Umbriadue Servizi Idrici e dell’80% di Iseco, dal Gruppo Severn Trent Plc.

Già la primavera scorsa aveva manifestato questa l’intenzione  nonostante il comune di Roma abbia il 51% del capitale sociale, il restante 49% è in mano ai privati tra cui la GdF Suez, la multinazionale dei servizi che da anni domina il mondo insieme a VEOLIA ed è primo operatore nel settore idrico in Italia (il settore dell’acqua rende molto bene!)
Nonostante all’epoca della candidatura,  il sindaco del Movimento Cinque-Stelle Virginia Raggi, dichiarò che se fosse stata eletta avrebbe cambiato i vertici aziendali e  le strategie di business delle reti idriche «perché con l’acqua, come si sono dichiarati i cittadini con i referendum, non si possono fare profitti», tanto da causare una piccola bufera di borsa, subito rientrata,  oggi i piani si fanno più chiari. Dopo la vendita delle quote di Caltagirone a SUEZ che passa da una proprietà del 12,4 al 23,33 %,  il   neo assessore alle partecipate nominato dalla Raggi, Colomban, ha dichiarato che  ACEA è il fiore all’occhiello del comune e continuerà ad esserlo aumentando fette di  mercato. Oggi è ufficiale: ACEA ha  acquistato le quote private del  SII di Terni, il 100% di IDROLATINA spa , società all’interno di Acqualatina spa, il 19% delle  quote  della GEAL spa, gestore di Lucca.
Il voltafaccia del movimento 5 stelle è chiaro, ma non ci sorprende la passività degli organi della regione Umbria e del Comune di Terni, che invece di favorire ACEA avrebbero potuto ricomprare loro le quote e piuttosto che favorire la  politica espansionistica del Sindaco Raggi. Ma di fronte alle  oligarchie economiche e finanziare la politica è sempre unita!
L’espansione di ACEA si consolida anche dal punto di vista della tecnologia digitale con il programma  software Acea 2.0,  che sfrutta le soluzioni  del gruppo tedesco Sap. Il programma consente di gestire a livello centralizzato le utenze, le reti, gli impianti e il  lavoro dei dipendenti. Una trasformazione, tra le prime in tutta Europa per dimensioni, che a fine piano dovrebbe portare ad ACEA profitti  per 90 milioni di euro. Ma questo costerà  agli utenti di Umbra Acque, a partire  dalle bollette  del  2016, €  768.065 per manutenzione hardware e del programma SAP ed € 150.000 per l’avvio del sistema!!

Posted in GENERAL.


ACQUEDOTTO SUL NERA: DOPO l’ESPOSTO DEL COMITATO INTERVIENE IL MINISTERO DELL’AMBIENTE PER VERIFICARE LA REGOLARITA’ DELL’AFFIDAMENTO DEI LAVORI

le vie dell'acqua del fiume Nera (laboratorio scienze della terra comune di Spoleto)

le vie dell’acqua del fiume Nera (laboratorio scienze della terra comune di Spoleto)

da laboratorio di scienze della terra del comune di Spoleto

da laboratorio di scienze della terra del comune di Spoleto

                                                                                                                                 

IL COMITATO CHIEDE LA IMMEDIATA SOSPENSIONE DEI LAVORI

IL DIRETTORE GENERALE PER LA SALVAGUARDIA DELL’AMBIENTE DEL MINISTERO DELL’AMBIENTE CHIEDE INFORMAZIONI AL SII E ALLA REGIONE UMBRIA SUL RISPETTO DELLE NORME

Dopo l’esposto presentato ad Agosto -tramite l’avvocato Valeria Passeri- dal “COMITATO NO ACQUEDOTTO” Continued…

Posted in ACQUA SALUTE E AMBIENTE.