Skip to content


ECCO LE CONSEGUENZE DELLA PRIVATIZZAZIONE DEL SERVIZIO IDRICO!

COMITATO PRO ACQUA GUALDO

              

                                     

Comunicato stampa

In prossimità della delle feste natalizie, e per augurarci un buon 2008, l’Ato n.1 assieme a tutti i sindaci consorziati, ci hanno fatto una bella sorpresa.

In fatti il 21/12/2007 presso la sede dell’Ato n.1 riunita in assemblea, ha provveduto a determinare e fissare la nuova tariffa per il servizio idrico per l’anno 2007.

Stranamente, o per meglio dire come al solito, la tariffa per l’anno 2007 è stata determinata in aumento.

Ciò vuol dire che gli acconti pagati con le bollette sin’ora emesse, saranno soggetti a conguaglio, con probabile maggiore esborso per i singoli utenti.

Sembra proprio che l’unico brano conosciuto dai nostri amministratori è….. si può dare di più.

La nuova tariffa media per l’anno 2007 calcolata, al netto dell’inflazione, sarà pari a Euro/mc 1,3722, di cui Euro 0,7941 al mc per il servizio acquedotto, Euro 0,4002 al mc per il servizio di depurazione, Euro 0,1779 al mc per il servizio fognatura; rispetto alla tariffa applicata nell’anno 2006 pari a Euro/ mc 1,3068, incrementata quindi del 5%.

In un anno in cui grazie alla crisi idrica, e per affrontare la stessa, l’Ato n.1 è riuscita a racimolare quasi 16.000.000,00 di Euro dalla Regione Umbria.

In un anno in cui la società controllata dalla Ato n.1, cioè l’ Umbra Acque Spa, ha visto aumentare il suo capitale grazie all’entrata nella sua quota di minoranza la Acea Spa, la quale ha offerto il prezzo di € 3.619.000,00 per la sottoscrizione delle azioni e il pagamento del sovrapprezzo in adesione all’aumento del capitale, così come risulta dal verbale di gara redatto dalla Commissione giudicatrice in data 14 novembre 2007, e dalla determinazione dirigenziale n. 35 del 26/11/2007.

In un anno in cui l’Ato n.1 con verbale di assemblea del 30/11/2007; ha deliberato la variazione al bilancio previsionale con il quale  ha previsto che il pareggio di bilancio rimarrà immutato.

Proprio in questo anno ci si accinge ad aumentare ulteriormente, il costo del servizio idrico.

Il tutto sarebbe giustificato dal fatto che nell’arco temporale 2003 – 2007, i ricavi da tariffazione risultano inferiori ai costi che il gestore ha dovuto e deve sostenere nei rispettivi esercizi per i costi operativi di gestione, gli ammortamenti e la remunerazione del capitale investito; e che conseguentemente, sotto il profilo economico – finanziario, il progetto approvato ha individuato solo nel corso dell’anno 2008 il raggiungimento del punto di break – eaven e cioè il momento temporale in cui i ricavi da tariffazione risulteranno idonei a coprire i costi.

Pertanto, continua l’Ato n.1 nel verbale di assemblea del 30/11/2007, il disavanzo programmato nel periodo 2003 – 2007 concretamente dovrà essere finanziato con parte dei proventi tariffari che saranno realizzati nel periodo successivo all’anno 2008;

Morale della favola è che  i nostri amministratori sono così bravi da realizzare pareggi di bilancio, sono in grado in situazioni di emergenza a racimolare milioni di Euro, ma nel frattempo prevedono disavanzi di gestione, ed l’utente è costretto a pagare di più.

Sarebbe opportuno invece incominciare a spendere i soldi ricevuti, per realizzare il miglioramento della rete idrica, e la sistemazione della stessa come previsto nel nuovo e recentissimo piano regolatore per gli acquedotti umbri.

Nell’anno dei disservizi, dovuti soprattutto alla lentezza nella capacità di affrontare emergenze prevedibili, siamo costretti a pagare, anche per le stesse.

Bisogna che i nostri amministratori, imparino una nuova canzone… SI PUO’ FARE DI PIU’, SENZA CHIEDERE NIENTE IN CAMBIO.

Un antico brocardo afferma che tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge; sembra giusto e opportuno che lo siano anche di fronte alla tariffa.

Si aumentano le tariffe perché c’è tanto bisogno di racimolare denaro, ed ancora si permette a comuni siti nella fascia appenninica, vicinissimi alla nostra Città di Gualdo, di pagare l’acqua meno di quanto la pagano i cittadini gualdesi, e degli altri comuni consorziati all’Ato n.1.

Possibile che anche su questo fronte tutto vada bene a tutti, e nessuno dica niente?

Saremmo disposti anche ad affrontare questo sacrificio, se veramente tutte le somme pagate vadano per migliorare il servizio idrico, e siano la soluzione per la crisi idrica che attanaglia il nostro territorio.

Ma fino a quando questo non accadrà riteniamo che la paradossale situazione creatasi è inaccettabile.

Gualdo Tadino 02/01/2007

Comitato Pro Acqua Gualdo

Posted in INIZIATIVE.